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La sfiga di D’Apuzzo, senatore il giorno dello scioglimento

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Il suo nome è probabilmente ignoto ai più, e rischia di restarlo anche alle cronache parlamentari. Si chiama Mario D’Apuzzo, è un politico di centrodestra di Castellammare di Stabia, e avrebbe potuto essere senatore in questa legislatura. Avrebbe, e un po’ lo è diventato. Ma non ufficialmente, perché quando sarebbe toccato a lui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha sciolto le camere e con esse ovviamente anche il Senato.

Siate seri, non è il caso Boschi il cuore del problema delle truffe bancarie

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Sono andato a rivedermi lo storico delle agenzie e i documenti parlamentari ufficiali su Banca Etruria dopo che il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, ha sollevato un putiferio svelando di avere incontrato più volte l’allora ministro dei rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi parlando con lei anche della ventilata fusione fra Banca Etruria e Banca Popolare di Vicenza (secondo Vegas nell’aprile 2014). Ne è seguita una polemica accesa: molti accusano la Boschi di avere mentito davanti al parlamento, davanti a cui avrebbe detto che mai si era occupata di Banca Etruria: la bugia sarebbe così clamorosa da imporre le sue dimissioni dal governo. Lei si difende sostenendo di non avere mentito, sfidando chiunque a provare il contrario.

Attenti, dopo il voto incombe Giuliano Amato premier

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Ci sono buone se non altissime possibilità dopo il voto per il rinnovo del Parlamento italiano di avere un governo di larghe intese guidato dall’ottantenne (li compirà il 13 maggio del 2018) Giuliano Amato come presidente del Consiglio. Al momento è l’ipotesi più probabile, se non addirittura l’unica possibile checchè tutti dicano in piena campagna elettorale, giurando una fedeltà che non potranno mantenere.

Presto, un vaccino! Anche Bankitalia si è presa il virus Boldrini

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Il caso è della massima urgenza: cercasi vaccino esavalente, decavalente, polivalente o in dose singola in grado di debellare dal virus “Laura Boldrini” che sta contagiando pericolosamente tutte le principali istituzioni italiane. In gran segreto e con il massimo imbarazzo dal mese di giugno scorso l’infezione ha contagiato addirittura Bankitalia e il suo governatore Ignazio Visco, preso da una forma acutissima di boldrinite.

Ricci, il prezzemolo-Pd in tv sentenzia su tutto e non sa nulla

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Non abito a Pesaro, e quindi non conosco nè le buone nè le pessime cose che possa avere lì combinato il sindaco della città, il Pd Matteo Ricci. Non sapendo non mi esprimo, anche se vedendo apparire in decine di trasmissioni Ricci in tv da mane a sera mi chiedo come faccia ad occuparsi pure di Pesaro, visto che è impegnato senza sosta a discettare dell’intero mondo…

Rai pronta a terremotare i sondaggisti. Ma la gara ha un bel rischio…

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La Rai sta per fare una scelta che rischia di terremotare il mondo dei sondaggisti e che potrebbe creare un certo scompiglio anche nei telespettatori, ormai abituati ad associare ai vari canali il volto di un particolare ricercatore di mercato (sono diventati a tutti gli effetti delle star del piccolo schermo). Per la prima volta infatti l’azienda di viale Mazzini ha fatto una gara per scegliere chi farà i sondaggi nel prossimo biennio. Una preda assai ambita, visto che in palio ci sono 5.394.000 euro più Iva, commessa non comune in quel settore…

Le fake news una barzelletta, quando mai in politica si dice la verità?

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Non fosse che da qualche giorno stampa e tv mainstream continuano a rilanciare la polemica, sinceramente non ci sarebbe molto da dire sulla nuova polemica fra Matteo Renzi e il resto del mondo a proposito della presunta fabbrica delle fake news che avrebbe al suo comando Matteo Salvini e Beppe Grillo. Intendiamoci, di notizie false è pieno il mondo, e sono piene pure le pagine di giornaloni e gli archivi di tg e talk show televisivi ed è sempre stato così. E di vere e proprie balle sono piene le cronache politiche di oggi come del passato: quando mai partiti e uomini politici hanno detto la verità?

Visco si vendica dei giornali non allineati e fa un regalone al Sole 24 Ore

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E’ arrivata la vendetta del Governatore della Banca di Italia, Ignazio Visco, contro i giornali che in qualche modo non avevano applaudito alla sua clamorosa riconferma come Governatore. Così appena iniziato il nuovo mandato, uno dei primi atti è stato quello di gettare fuori dalla Banca di Italia tutti i giornali non graditi.

Gentiloni festeggia il Pil? Siamo 25° su 28. Meglio l’Italia di Ventura

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Ancora una volta il governo di Paolo Gentiloni festeggia oltremisura il dato Istat sulla crescita del Pil come se fosse la dimostrazione di una particolare efficacia delle politiche economiche italiane. Certo, meglio crescere dell’1,8% che essere in recessione. E’ ovvio. Allo stesso modo a livello calcistico meglio fare 0-0 che perdere 4-0. Però dipende dal contesto: con lo zero a zero l’Italia di Gian Piero Ventura è stata eliminata dalla Svezia e dopo più di 50 anni non parteciperà ai miondiali. L’Italia di Gentiloni e di Pier Carlo Padoan con quell’1,8 di Pil sta facendo perfino peggio di quella di Ventura…

Cari ladri, vi siete fregati anche le mie cartelle Equitalia. Pagate voi?

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Chiedo una cortesia ai ladri che sono entrati qualche giorno fa di notte nel residence dove vivo per il momento a Milano, spaccando la serranda e smontando la porta finestra. Vi siete portati via tutto quel che era di vostro gradimento. All’aria tutti i cassetti, e vi sono piaciuti due pigiami portati via lasciandomi in mutande per una notte.  Visitina in bagno, e vi è piaciuto il taglia barba, l’acqua di colonia e il deodorante. Buona toilette! Sbirciatina in frigo, non avete gradito prosciutti e tortellini, però vi sono piaciute le merendine Kinder paradiso. Buona colazione o buona merenda…

Che furbo Gentiloni: in Bankitalia un’anatra zoppa

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Paolo Gentiloni interpretando in modo molto particolare la legge di riforma del risparmio del 2006 ha deciso di tornare a un governatore a vita della Banca di Italia, nominando ancora una volta Ignazio Visco. L’attuale governatore resterà al comando così 12 anni, che si sommano ad altri 4 anni di presenza nel direttorio, per un totale di 16 anni. Il solo governatore a tempo della Banca d’Italia resterà così Mario Draghi, che è restato in sella per sei anni come era nello spirito della riforma.

Quel furbone del capo degli agricoltori, pendolo fra Renzi e Berlusconi

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Lui si chiama Roberto Moncalvo, è torinese, ha 37 anni e dal novembre 2013 è diventato il più giovane presidente della Coldiretti della storia italiana. Un’associazione che conta ancora molto, e ha più di 1,6 milioni di iscritti raccolti in ogni regione italiana. Sabato 14 ottobre Moncalvo era ad Ischia, in un centro congressi sul palco fra i relatori.

Voi direte: e chissenefrega! Sai quanti convegni ci sono in giro per l’Italia? Che notizia è che il capo degli agricoltori italiani vi partecipi? Beh, quello di sabato era un convegno un pizzico particolare, perché era una manifestazione di Forza Italia con cui iniziava la sua campagna elettorale. E in attesa di Silvio Berlusconi ecco lì il nostro Moncalvo. Che ha detto le sue cosine, e ha fatto complimenti a Nunzia De Girolamo che era in platea: “è stato il ministro dell’Agricoltura con lui ho lavorato meglio…”

C’è naturalmente massima libertà di giudizio. Però io quella frase l’avevo sentita, proprio dal presidente della Coldiretti. A Torino, alla convention della corrente con cui Matteo Renzi al Lingotto ha iniziato la sua campagna delle primarie per la riconquista della segreteria Pd. Non era strano allora: Moncalvo fu in prima linea nella sfortunata campagna di Renzi per il sì al referendum. Però era lì quasi fosse un militante, ad elogiare il ministro con cui lui aveva lavorato meglio: Maurizio Martina.

Un bel furbone il capo degli agricoltori. E quasi non riuscivo a credere ai miei occhi quando ad appena qualche settimana dopo il Lingotto l’ho visto guidare in piazza Montecitorio la rivolta degli agricoltori terremotati contro quello stesso governo che lui aveva appena finito di elogiare alla convention renziana. Allora pensai a uno scambio di persone: magari sono io poco fisionomista. C’ero anche ad Ischia e allora non si tratta di sosia: è la trottola della furbizia. Giovane, ma farà carriera questo Moncalvo…

Avete scippato il Nobel dell’Economia al mio portiere

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L’economista americano Richard Thaler è Nobel dell’Economia 2017, avendolo soffiato a chi lo avrebbe meritato più di lui: il mio ex portiere e il direttore del supermercato sotto l’ufficio. Entrambi avevano scoperto le nuove teorie dell’economia prima di Thaler, e vi dirò perché.

Se i grillini faranno ballare le banche, Casini finisce in mutande

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Quando è stato rieletto per l’ennesima volta nel 2013 il senatore Pierferdinando Casini scriveva nella sua dichiarazione patrimoniale di avere 400 azioni della banca di credito cooperativo dell’Alto Reno, e così quando proprio lui è stato eletto presidente della commissione di inchiesta sul sistema bancario italiano, c’è chi ha gridato al conflitto di interessi. Per una banchetta così, che manco è quotata in borsa?

Con gli sms del terremoto pagata una scuola già finanziata dallo Stato

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Con i soldi degli sms versati dagli italiani dopo le scosse di terremoto del 24 agosto 2016 sono stati finanziati 16 interventi di ricostruzione, e uno di questi riguarda la scuola media statale di Collevecchio, paese del reatino non compreso nel cratere del terremoto. La scuola è succursale dalla Sandro Pertini di Magliano Sabina- che non ha avuto danni dal sisma- e fu effettivamente dichiarata inagibile dai vigili del fuoco dopo quella scossa, sia pure con la promessa di renderla agibile (così raccontano le cronache dell’epoca) dopo poche settimane di trasferimento nella sede centrale di Magliano Sabina.