Segreti

La Raggi unisce la prima coppia gay con la Cirinnà

1 Lug , 2016  

Tocca a Virginia Raggi, sindaca della capitale d’Italia, mettere la firma sulla prima unione civile gay celebrata nella città culla del cattolicesimo con la formula prevista dalla legge Cirinnà entrata in vigore il 5 giugno scorso. Non è ancora chiaro se l’unione verrà proprio celebrata dalla Raggi, ancora alle prese con una gestazione incredibilmente faticosa della nuova giunta, o se l’incombenza sarà passata a un altro consigliere comunale. Al momento la sindaca ha nominato un suo delegato, un dipendente della amministrazione comunale capitolina, Giuseppe Simeri, a gestire le pubblicazioni esattamente come si fa con le nozze civili. Ieri è scaduto iol termine per eventuali opposizioni, e quindi i due contraenti potranno regolarmente celebrare la loro unione civile.

desariovillarusso2I primi romani a farlo dopo l’approvazione della Cirinnà sono Raffaele Villarusso e Luca De Sario. Il primo è un regista televisivo poco più che quarantenne, originario di Cerignola in provincia di Foggia, che si è formato presso il Pratt Institute di New York e ha lavorato anche per la Rai. Il secondo è un grafico non ancora trentenne che si è specializzato nel web e anche nel settore cartaceo tradizionale, dopo avere studiato all’Accademia delle arti e nuove tecnologie e lavorato anche un anno a Roma per lo stesso Pratt Institute.

desariovillarusso1Fidanzati già da qualche anno Raffaele e Luca non hanno nascosto la loro unione, rendendola evidente anche attraverso i rispettivi profili facebook. E da quelli si coglie anche una certa religiosità del più giovane dei due: Ma sui social né l’uno né l’altro hanno divulgato la notizia del passo, che in qualche modo è storico essendo la prima coppia gay di Roma ad unirsi civilmente.

Secondo la nuova legge approvata definitivamente in Parlamento lo scorso 11 maggio Raffaele e Luca davanti alla Raggi o all’ufficiale di stato civile che lei avrà delegato formalizzerano la loro unione alla presenza di due testimoni, scegliendo in quel momento se mantenere entrambi il cognome di origine oppure unificarli con uno dei loro due cognomi. Per la legge dovranno offririsi a vicenda assistenza morale e materiale, e coabitare. Ma non sono tenuti al vincolo di fedeltà reciproca previsto invece dal matrimonio tradizionale. Come due sposi potranno scegliere se mettere in comune o meno i propri beni, decidendolo proprio quel giorno e potranno avere gli stessi diritti successori e pensionistici di due sposi: la reversibilità dell’assegno previdenziale e il Tfr.

raffaelevillarussoProbabile che la Raggi ci tenga ad essere presente quel giorno, visto che già nella scorsa consigliatura era stata fra i pochissimi a dare la sua disponibilità all’allora sindaco Ignazio Marino per officiare la trascrizione provocatoriamente voluta ante legem in un contestatissimo registro di coppie di fatto. Vero però che il M5s scelse in extremis di non votare la fiducia al governo sulla Cirinnà, probabilmente anche per non alienarsi a poche settimane dalle elezioni il gradimento dell’elettorato cattolico o conservatore.

unionecivileeteroNelle pubblicazioni del comune di Roma, nuovo registro unioni civili, c’è già una seconda richiesta, a cui ci si potrà opporre fino al prossimo 6 luglio. E anche questa potrebbe diventare un primato, perché sarà un’unione civile eterosessuale. A optare per questa formula al posto del matrimonio tradizionale una coppia di romani già convivente e con figli, che ha pure una certa notorietà. Lui infatti è Luca Scortichini, ultima generazione (classe 1977) di una famiglia di famosi ristoratori. Con il papà guida il ristorante Le Colline Emiliane, uno dei più apprezzati e frequentati della capitale (zona Barberini), fondato nel 1931 da due bolognesi e rilevato nel 1967 dal nonno di Luca.

francesca casale2La deliziosa compagna e mamma di qualche anno più giovane è Francesca Casale, con la quale avrà le stesse identiche possibilità giuridiche sopra descritte per Raffaele e Luca: cognome comune, separazione o comunione di beni, regolazione di regime successorio e previdenziale, assenza di obblighi di fedeltà per legge (ma questi sono originati comunque dal diritto naturale con cui normalmente si forma la gran parte delle coppie). Auguri dunque ai primi e ai secondi, che sicuramente passeranno alla storia in Italia.

 

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