Romanzo Quirinale

Maxi sconto della Rai sul canone di Mattarella

2 Mar , 2016  

L’ultimo anno con Giorgio Napolitano in sella il Quirinale ha speso 15 mila euro per pagare il canone Rai. Nei conti di previsione 2016 il suo successore, Sergio Mattarella ha tagliato quei fondi scrivendo 8 mila euro a quella voce. Quasi la metà dell’anno precedente. Vero che il canone grazie all’operazione sulla bolletta nel 2016 scende un pochino: da 113,5 a 100 euro. Ma per gli italiani non è dimezzato come accade per il Quirinale. Solo due le ipotesi possibili: o Mattarella ha rottamato gran parte dei televisori del palazzo, chiedendo alla Rai di prenderne atto, o Monica Maggioni e Antonio Campo dell’Orto hanno concesso un maxi sconto aziendale all’istituzione…Per altro la differenza non arriverà dalla bolletta di energia elettrica, perchè Mattarella è riuscito a farsi fare uno sconto notevole anche su quella (oppure riaparmierà tenendo chiusa la luce) di 130 mila euro su 1,7 milioni spesi da Napolitano. Sconto pure sulla bolletta del gas, che passa da 750 mila a 690 mila euro. E pure sulla bolletta telefonica del Quirinale, che scende da 140 a 128 mila euro. Già che c’era, Mattarella ha tagliato pure la spesa postale, e lì potrebbe non esserci nessuno sconto, ma minore utilizzo di carta da lettere, francobolli e pacchi da spedire.

tabellaQuirinaleNon sono poche le differenze di spesa fra Mattarella e Napolitano, e non sempre ci si trova di fronte a una cinghia tirata dalla nuova amministrazione.

Mattarella spende di meno per il personale non di ruolo (-236 mila euro), per i consiglieri personali (-875 mila euro), per i generi alimentari e le vivande (-10 mila euro), per i servizi fotografici e video (-5 mila euro), la biancheria (-60 mila euro), i materiali di pulizia (-3 mila euro), e la manutenzione dei beni artistici (-24 mila euro). Il nuovo presidente della Repubblica spende invece più di Napolitano per la retribuzione del personale di ruolo (+ 326 mila euro), le pensioni dirette del personale (+982 mila euro), le pensioni di reversibilità (+204 mila euro), le collaborazioni esterne (+13 mila euro), i servizi di pulizia esterni (+100 mila euro), la cancelleria (+10 mila euro), i materiali di consumo degli uffici (+64 mila euro), le spese assicurative degli immobili (+14 mila euro) e gli eventi culturali (+86 mila euro, raddoppiando la cifra precedente). Un taglio vero e proprio è arrivato sia al capitolo dei patrocini onerosi del culturale che a quello della beneficenza. Napolitano spendeva 189.880 euro per l’adesione alle attività culturali e sportive, e Mattarella ha dimezzato: 96 mila euro. Napolitano stanziava 550 mila euro per “interventi di natura solidaristica”, e Mattarella ha fatto calare pesante la scure del Quirinale: 170 mila euro, un terzo di prima.

, , , , , , , ,


Comments are closed.