Retroscena

Che sberla le elezioni Usa, la Clinton ha speso 92 mila $ a delegato

13 Giu , 2016  

Se avessero aperto un ufficio di collocamento per l’occasione, forse avrebbero speso assai meno. Voi fareste il delegato a una convention repubblicana o democratica con il disturbo per qualche giorno di missione con almeno 50 mila dollari? Se la domanda fosse fatta in Italia, ci sarebbero km di fila e i prezzi si abbasserebbero subito, secondo la legge del mercato che proprio gli americani ci hanno insegnato. Ma Oltreoceano la questione è un pizzico più complicata. Fa effetto però vedere il fiume di denaro che è corso nelle primarie dei due fronti per trovare i due protagonisti che in ballottaggio si giocheranno la presidenza degli Stati Uniti.

sandershillarySono stati buttati dalla finestra quasi 400 milioni di dollari da parte di candidati che hanno iniziato la loro corsa e poi via via sono stati costretti al ritiro. Altri 500 milioni di dollari sono stati scuciti fin qui dai tre che ancora marciano verso le rispettive convention: Donald Trump per i repubblicani, Bernie Sanders e Hillary Clinton per i democratici. Il più risparmioso di tutti è stato Trump, che ha avuto pochi finanziatori esterni e quindi ha dovuto soprattutto aprire il borsellino personale.

trumpPer ogni delegato (e relativo voto) alla convention che dovrebbe impalmarlo ormai in una corsa solitaria, il tycoon ha investito fin qui 50.143 dollari. Forse battendo il porta a porta con i rappresentanti del partito repubblicano avrebbe ottenuto il sì sospirato a un prezzo assai inferiore. In ogni caso si sono svenati assai più sul fronte avversario, quello dei democratici. La Clinton ha investito fin qui 92.644 dollari per ogni delegato conquistato per la convention. Sanders che era sfavorito, ha dovuto aprire ancora di più il borsellino: 132.104 dollari per ogni delegato. Altro che i nostri costi della politica di cui continuamente ci lamentiamo…

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