Retroscena

Appena premier Renzi fu alluvionato, ma lo sappiamo solo ora

8 Ago , 2017  

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Se la notizia fosse stata divulgata all’epoca dei fatti, probabilmente a non pochi sarebbe venuto da toccare ferro. Così sono stati tutti zitti zitti nel febbraio 2014, quando Matteo Renzi arrivò a palazzo Chigi dopo avere assestato una robusta pedata all’inquilino precedente, Enrico Letta. Ma appena messo il piedino nel governo, Renzi allora fu alluvionato…La notizia sbuca solo ora fra i contratti della presidenza del Consiglio dei ministri, perché quella alluvione non toccò la sede centrale del governo, ma il deposito di Castelnuovo di Porto che faceva da magazzino di beni (mobili e computer) della presidenza del Consiglio, per sostituire via via quelli obsoleti. Quasi tutto è andato in malora, e si è provato a regalarlo. Ma sono restati sulle croste i mobili semi distrutti. Che in tre anni si sono asciugati, servono a poco e bisogna perciò smaltirli a spese del governo perché con tutta quella legna accatastata si rischia di favorire gli incendi.

L’alluvione dell’epoca ha distrutto ben 2.097 beni di palazzo Chigi, fra cui mobili, attrezzature informatiche ed estintori. Il 19 maggio scorso la Croce rossa italiana, comitato di Follonica, a cui era stato offerto tutto in dono, si è detta disponibile a ritirare solo le attrezzature informatiche da cui recuperare qualcosa, ma non i mobili e gli estintori. Per gli estintori nessuno si è fatto vivo, mentre per smaltire quel che resta dei mobili dopo tre anni e mezzo si è deciso di pagare una ditta- la Tecnoservizi srl- che per 7.500 euro più Iva porterà via il legno entro il 13 di agosto…

 

 

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