Retroscena

Amatrice, la beffa: restate in piedi quasi solo le banche (ristrutturate)

14 Set , 2016  

Fin dai primi giorni dopo il terremoto di Amatrice ha stupito molti guardando le foto aeree e quelle della zona rossa distrutta dal sisma, una casa rossa di quattro piani restata in piedi nel corso centrale del paese (corso Umberto I), dove quasi ogni abitazione è invece crollata, comprese le due che le si appoggiavano nello stesso isolato.

Il corso di Amatrice prima del sisma

Il corso di Amatrice prima del sisma

Chi l’avrà costruita o ristrutturata a regola d’arte? Quella casa è sempre appartenuta a una famiglia di Amatrice, i Carosi. Che però nel dopoguerra l’hanno venduta a un imprenditore del paese. Lui verso la fine degli anni ’50 l’ha demolita e ricostruita come la vediamo oggi, per farne un albergo. Ma non ci riuscì. Così vendette l’intero immobile alla Cassa di risparmio di Rieti, istituto di credito locale poi assorbita e fusa nel colosso IntesaSanPaolo.

Il corso di Amatrice il 24 agosto

Il corso di Amatrice il 24 agosto

La banca ha ristrutturato le fondamenta e ha aperto al piano terra (più quello rialzato) uno sportello della cassa di risparmio. Successivamente ha rivenduto i piani superiori, e un appartamento fra l’altro è stato acquistato dagli eredi della famiglia Carosi (una sorella dell’attuale direttore della Asl di Amatrice, Luigina). Se quel palazzo è restato in piedi – anche se al momento non risulta accessibile- è dunque merito dei lavori di consolidamento della banca. E non è stato l’unico caso.

Le case popolari prima del sisma

Le case popolari prima del sisma

Perché mentre edifici privati assai recenti poco prima dell’imbocco del corso centrale sono venuti giù senza lasciare scampo, e mentre la scuola e le case popolari si sbriciolavano incredibilmente (spesso per colpa del cemento inserito per consolidare il tetto), altri edifici sono restati se non intatti, sostanzialmente integri. “In effetti”, nota Fabio Melilli, deputato Pd della zona che si è dato un gran da fare fin dal giorno del terremoto, “sono restate tutte in piedi le sedi delle banche con i loro sportelli, che hanno resistito alla scossa principale e anche a quelle successive”.

Le case popolari dopo la scossa

Le case popolari dopo la scossa

Per le altre case del corso che attorniavano l’edificio rosso “salvato” dalla ristrutturazione di Intesa San Paolo, ora ci sarà il problema non marginale della ricostruzione. Perché come ci spiega lo stesso Melilla “gran parte delle abitazioni del corso centrale, che erano il cuore di Amatrice, erano seconde case di gente che non viveva lì tutto l’anno. E quindi per sapere se si può o meno ricostruire il paese, la decisione da prendere è quella sulla compresione o meno nei piani di ricostruzione anche delle seconde case. Senze quelle rifare il paese come era è davvero difficile”.

La casa verde che c'era all'ingresso di Amatrice

La casa verde che c’era all’ingresso di Amatrice

La casa verde dopo il terremoto

La casa verde dopo il terremoto

La casa davanti alla chiesa come era

La casa davanti alla chiesa come era

La casa davanti alla Chiesa il 24 agosto

La casa davanti alla Chiesa il 24 agosto

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