Quirinale

Se Renzi finisce sotto Mattarella scioglie subito le Camere

18 Giu , 2015  

Nel giro di 48 ore ho sentito fare lo stesso ragionamento da due diverse persone, che per altro si conoscono ma hanno ruoli diversi. Uno è un ex parlamentare dc assai vicino all’attuale presidente della Repubblica incontrato la tarda sera di mercoledì 17 giugno nei pressi della Galleria Colonna. L’altro è un attuale parlamentare, nato nella Dc, oggi in Forza Italia: Gianfranco Rotondi. Entrambi mi hanno parlato di Sergio Mattarella e di Matteo Renzi, ed entrambi hanno una certezza granitica. Lo dicono con parole diverse, ma la sostanza è questa: dopo la batosta elettorale, si è rianimata la sinistra Pd che potrebbe osare quello che finora non ha tentato. In Senato i numeri sono appesi a un filo, e ci sono alcune delle bucce di banana più scivolose per il premier: riforma della scuola, pareri sui decreti attuativi del job act, riforma della Rai, riforma costituzionale che abolisce proprio il Senato. “Se il governo dovesse scivolare su una di queste bucce di banana”, dicono gli ex dc che conoscono il Capo dello Stato, “Mattarella non cercherà di mettere toppe, nè concederà bis o altre soluzioni: scioglierà le Camere, qualunque sia la legge elettorale in vigore in quel momento”. Rotondi la dice così: “Mattarella non è Giorgio Napolitano. Non farà forzature di alcun tipo, e non cercherà nemmeno alterntive, perchè questa volta il capo del governo è anche alla guida del partito di maggioranza relativa. Se cade si va diritti alle urne. E questa potrebbe essere per Renzi la sua assicurazione sulla vita…”. Già, perchè letta al contrario, significa questo: chi fa cadere Renzi potrebbe finire con quel suo gesto la carriera parlamentare, perchè non verrà più ricandidato a meno che non si faccia un suo partito…

Facebook Comments

, , , , ,


Comments are closed.