politica

Passera trasforma la sua famiglia in partito

6 Ott , 2014  

passera e moglie

Di solito era un insulto, e se lo è preso più volte Silvio Berlusconi: “partito familiare” era un termine negativo, che indicava gli orizzonti un po’ ristretti di un leader padrone. Con Italia Unica Corrado Passera ha compiuto una sorta di rivoluzione copernicana: per la prima volta è una famiglia che diventa partito. Quella personale dell’ex ministro del governo di Mario Monti, insieme alla grande famiglia di Banca Intesa in cui Passera ha lavorato a lungo e a quella “politica” formata in quella esperienza di governo.Nella squadra dei 100 “unici” che costituiscono la base di partenza del nuovo partito di Passera figurano infatti la bella moglie Giovanna Salza, suo fratello (e cognato del leader) Filippo Salza e la testimone di nozze dei due Barbara Tuccimei. L’altro testimone della moglie di Passera era l’attuale presidente del Coni, Giovanni Malagò. Per ovvie ragioni lui non poteva schierarsi con il nuovo movimento politico. Però è lì il suo amico e socio storico Andrea Pignoli, e pure il consigliere del Coni e presidente di federazione sportiva Antonio Urso. Dalla grande famiglia di Passera a Banca Intesa sono arrivati in Italia Unica Mario Ciaccia, che è stato anche viceministro di Corrado alle Infrastrutture (e in politica si è portato anche Felice Serino, che con lui ha scritto un libro sulla burocrazia), e ancora: Ezio Dosa (Cfo Banca infrastrutture e sviluppo), Marina Balsano (ex lobbista del gruppo bancario), Daniele Rippa (gestore di Intesa- S. Paolo) e altri di minore peso. Qualche innesto dalla famiglia delle Poste (che fu amministrata da Passera) e da quella Mc Kinsey, oltre che dalla vecchia famiglia politica di Scelta civica (in primis Lelio Alfonso, ex portavoce del partito). Quella di Passera è la prima famiglia che diventa partito in Italia. Il problema ora è passare di famiglia in famiglia a racimolare simpatizzanti ed eventuali elettori…

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