politica

Orfini è inquieto per il rolex di Lupi, ma si tiene stretto i soldi di Mafia Capitale

17 Mar , 2015  

Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario del partito a Roma, si dice “inquieto” e “preoccupato” per l’inchiesta di Firenze e per quel rolex donato da un imprenditore al figlio del ministro Maurizio Lupi il giorno della laurea: “E’ evidente che Lupi debba chiarire alcuni aspetti”, dice. Ma Orfini è tranquillissimo per i soldi versati al suo partito sia a livello nazionale che a livello romano dal personaggio chiave di Mafia Capitale, Salvatore Buzzi, patron delle coop sociali che occupavano detenuti…cinque cento EuroQuando scoppiò l’inchiesta venne fuori infatti che Buzzi- che negli anni passati aveva già versato nelle casse dei Ds di Roma (dove militava Orfini) 39 mila euro, ne aveva aggiunti negli ultimissimi tempi 10 mila al Pd di Roma e 10 mila al Pd nazionale pagando nel novembre scorso una tavolata alla cena di autofinanziamento di Matteo Renzi nella capitale. Questo dopo avere finanziato con i proventi di Mafia Capitale buona parte degli esponenti del Pd romano e della giunta municipale guidata da Ignazio Marino. In tutto più di 100 mila euro, il valore di 10 rolex d’oro al Pd e ai suoi esponenti capitolini. A dicembre chiesi allo stesso Orfini: “Che fate? Restituite quei soldi ora che è chiara la loro provenienza?”, e lui rispose che ci avrebbe pensato. Una lunga e paciosa riflessione, visto che sono passati ormai 4 mesi. Ma nessuna inquietudine e preoccupazione: tutti i soldi versati al Pd dai capi di Mafia Capitale sono nelle casse del Pd. Partito che per altro non brilla di grandissima trasparenza: dopo 5 mesi sfruttando cavilli di legge restano ignoti quasi tutti i partecipanti alle cene di finanziamento di Renzi. Per quel che se ne sa, potrebbero esserci anche imprenditori finiti nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Ercole Incalza

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