politica

La Mafia romana aveva stretto amicizia con il segretario di Ignazio Marino

3 Dic , 2014  

Dice il sindaco di Roma, Ignazio Marino, di avere sbarrato la porta ai protagonisti della Roma mafiosa, a cominciare da quel Salvatore Buzzi, capo delle coop che lavoravano con il Comune su rom e accoglienza immigrati. Marino cita ad esempio della sua lotta la resistenza che avrebbe opposto ai criminali il capo della sua segreteria, Martino Stella: “ci hanno provato senza riuscirci e lo dimostra il fatto che Stella non è indagato. E’ una persona informata dei fatti e la perquisizione nel suo ufficio ha dato esito negativo”. Ora qualsiasi perquisizione vale in sé come informazione di garanzia: ti perquisiscono proprio perchè c’è un sospetto su di te, altrimenti non lo farebbero. Quindi il capo della segreteria di Marino è indagato, contrariamente a quanto dice il sindaco per auto-tranquillizzarsi. E a dire il vero c’è più di un indizio a raccontare il rapporto confidenziale che il capo della segreteria dell’attuale sindaco di Roma aveva con i capi della mafia romana. Ecco cosa scrive l’ordinanza: “I rapporti con la nuova amministrazione comunale da parte di Buzzi sono costituiti da una relazione con il capo della segreteria del sindaco, Mattia Stella, che s’intrecciano con quelli con Coratti, massimamente in relazione alla questione AMA (…) Del resto, che il percorso di avvicinamento alla segreteria personale del sindaco Marino, in relazione agli argomenti che occupavano Buzzi e il suo gruppo, e segnatamente Ama, non sia rimasto un pio desiderio è evidenziato dai contatti diretti con Mattia Stella, che s’intersecavano con quelli con Coratti”. E si cita un’intercettazione di sms fra il segretario di Marino e Buzzi: “il giorno 8 aprile 2014 Salvatore BUZZI inviava un sms a Mattia STELLA (capo segreteria del Sindaco MARINO): “…Sono da CORATTI”. Immediatamente, Mattia STELLA chiamava Salvatore BUZZI: “…oh Salvato’ io sto giù da me”. BUZZI replicava: “si, appena finisco da Coratti, scendo giù da te”…

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