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Un anno dopo il bluff di Renzi: Letta lo batte 4 a 0 sull’economia

16 Mar , 2015  

Maledetti numeri: non hanno la poesia di un tweet, nè la fantasia di un #hashtag, sono nudi e crudi come la realtà. E un anno dopo i maledetti numeri dicono che gli italiani si sono presi una bella fregatura da Matteo Renzi. Quando lui diede la spallata a Enrico Letta e al suo governo con la più classica delle congiure di palazzo, disse che voleva dare un’altra marcia all’economia italiana: Letta era lento, e l’Italia con lui non teneva il passo dell’Europa. A conti fatti quel è accaduto è l’esatto contrario: con Letta l’economia italiana andava meglio, e con Renzi i fondamentali sono peggiorati e hanno allargato le distanze fra l’Italia e i paesi dell’area dell’euro. A conti fatti Enrico Letta batte Matteo Renzi 4-0…tabellarenzi-lettaNella tabella qui a fianco si vede cosa è accaduto su quattro indicatori fondamentali dell’economia: crescita del Pil, rapporto fra debito pubblico e Pil, produzione industriale e disoccupazione. In tutti e quattro i casi con Letta l’Italia era più vicina di oggi alla media dell’area dell’Euro. Due dati su quattro sono anche peggiorati in assoluto, due no, ma si sono allontanati dalla media degli altri paesi non sapendo cogliere le opportunità che la ripresina ha fornito in Europa. Così alla fine con Letta il Pil italiano era a 1,3 punti di distanza dalla media dei paesi dell’area dell’Euro. Con Renzi la distanza si è allargata: 1,4 punti sotto alla media degli altri. Differenza ancora più sensibile con il dato sulla disoccupazione: l’Italia di Letta era 0,90  punti peggio della media dei paesi aderenti all’Euro. L’Italia  di Renzi è 1,40 punti peggio, e la distanza dagli altri è aumentata del 55,5% nel giro di appena un anno.

Italian Premier Enrico Letta in Kabul ++ rpt ++Dati ancora più negativi per Renzi su altri due indicatori fondamentali. Il rapporto debito/Pil nel giro di un anno è passato dal 127,80% al 131,80%, e la distanza dal resto dei paesi dell’area dell’Euro è passata da 36,70 a 39,70 punti, con un incremento negativo delll’8%. Clamorosamente negativo il dato sulla variazione annua della produzione industriale. Nel gennaio 2014 quel numero per l’Italia era positivo: +1,4%, ma inferiore di 0,7 punti al dato dell’area dell’euro (+2,10%). Nel gennaio 2015 la produzione industriale italiana è crollata (-2,20%), mentre quella dell’area euro è restata positiva (+1,20%). Il solco scavato da Renzi fra le imprese italiane e quelle dell’area dell’euro è quindi oggi di 3,4 punti, cinque volte superiore a quello lasciato da Letta. Un disastro economico di cui raramente c’è traccia nella storia italiana per soli 12 mesi di governo. A ridatece Letta, per favore!

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