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Renzi racconta alla Ue una maxi bugia sulla salva-Berlusconi

10 Gen , 2015  

“Non toccherò mai le pene minime sulle frodi fiscali”. La promessa è scritta nera su bianco nel Programma nazionale di Riforme che Matteo Renzi ha inviato alla Commissione europea prima di mettere mano alla famosa delega sul fisco approvata dal consiglio dei ministri il 24 dicembre scorso, con la discussa norma sulle frodi fiscali ribattezzata subito la “salva-Berlusconi”. Come tante promesse di Renzi, anche quella era semplicemente una balla.Così scriveva ufficialmente il presidente del Consiglio italiano ai guardiani dell’Europa: Nella legge delega si prevede la revisione delle sanzioni penali e amministrative secondo criteri di predeterminazione e proporzionalità rispetto alla gravità dei comportamenti. In tale processo è dato rilievo alla configurazione del reato tributario per i comportamenti fraudolenti, simulatori o finalizzati alla creazione e utilizzo di documentazione falsa per i quali non possono comunque essere ridotte le pene minime”. E’ avvenuto il contrario. Anche se oggi il premier nega: lo ha fatto ancora venerdì 9 gennaio a Otto e Mezzo, la trasmissione di Lilli Gruber su La7. Lì Renzi ha sfornato- senza che alcuno replicasse, una mitragliata di bugie. Ad esempio attribuendo al vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio (M5S) una valutazione di perdita di 16 miliardi di euro per le casse dello Stato con l’approvazione di quella delega fiscale. Non è un calcolo grillino, e Renzi lo sapeva: quel timore di perdere 16 miliardi è contenuto in un documento ufficiale dell’Agenzia delle Entrate sugli effetti di quel decreto, inviato il 6 gennaio scorso alla commissione tecnica guidata da Franco Gallo. Altra balla detta da Renzi: Berlusconi finisce a febbraio i servizi sociali, e quindi approvando dopo la delega fiscale non avrà vantaggi. E’ falso, perchè la depenalizzazione concessa da Renzi sulle frodi fiscali e su mille altri reati varrà anche per le pene accessorie e l’incandidabilità, che durerà ancora anni e che è la sola cosa che importa a Berlusconi. Ma Renzi dice una bugia dietro l’altra e tutta la stampa italiana sorride e se la beve senza replicare…

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