politica

Bondi e signora guidano i 12 azzurri che tassano gli agricoltori

25 Feb , 2015  

Per soli nove voti mercoledì 25 febbraio il Senato non ha abolito l’Imu sui terreni agricoli, che sta mettendo in crisi gran parte degli agricoltori. Il governo di Matteo Renzi non aveva alcuna intenzione di farla, ma quando è stato messo ai voti l’emendamento che l’avrebbe abrogata a firma di Antonio D’Alì e Vincenzo Gibiino si è stati davvero a un passo dall’abolizione della tassa. Avevano detto sì all’abolizione infatti sia Forza Italia (che la proponeva), che Gal, la Lega Nord, il Movimento 5 stelle e pure i dissidenti di Beppe Grillo che avevano costituito un gruppo a parte. Si sperava anche Ncd facolitasse l’abolizione: in fondo Angelino Alfano sull’Imu aveva fatto in questi anni una battaglia personale. Ma non hanno voluto dare problemi al governo e hanno votato per la tassa.denis-verdini_maurizio-gasparriSe la tassa non è stata abolita per 9 voti, gran parte della responsabilità viene proprio dal gruppo che l’ha proposta: 12 senatori azzurri non hanno infatti partecipato al voto. Gli apostoli dell’Imu agricola (quelli che alla fine l’hanno messa sui terreni degli agricoltori grazie alla loro assenza) erano in una lista vip dove spiccava un coppia politica: Sandro Bondi e la compagna Manuela Repetti. Mancavano al momento del voto però numerosi altri volti noti del gruppo: da Maurizio Gasparri a Denis Verdini, da Nicolò Ghedini ad Altero Matteoli. Gli altri apostoli che hanno impedito l’abolizione dell’Imu agricola (che era nel programma di Forza Italia) sono Riccardo Conti, Francesco Aracri, Stefano Bertacco, Domenico De Siano, Enzo Fasano e Pietro Iurlaro. Naturalmente ognuno di loro avrà avuto un degnissimo e comprensibilissimo motivo per quella assenza al voto. Comunque gli agricoltori commossi ringraziano…

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