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Il Silvio Superman che guida Friedman alla sala del bunga-bunga

6 Dic , 2016  

Dura un’ora e quaranta minuti. Ma vale davvero la pena vederlo. “My Way”, il docu-film che Alan Friedman ha realizzato sulla vita di Silvio Berlusconi preparando il libro uscito nel 2015. Molti degli episodi del film ovviamente erano raccontati in quel volume, ma vedere dal vivo il Cavaliere che illustra la sua vita e fa il Cicerone nelle 72 stanze di villa San Martino ad Arcore, è un’altra cosa. Ora il film è disponibile sulla piattaforma Netflix, ed è vedibile su tv, computer e tablet. Noi l’abbiamo visto per voi. Ecco i passaggi che valgono la pena.

img_0331La villa. Silvio inizia il tour della sua casa-castello di Arcore dalla cappella di famiglia: “Questa è la Chiesa… (Berlusconi indica le urne con le ceneri di suo padre e sua madre) Mi sembra di stare ancora insieme a loro… E qua ho le ceneri di mia sorella, della mia sorellina e della sua bambina che sono morte adesso…. Erano lì in centro sull’altare… Adesso hanno messo questo presepe senza dirmelo, ma io le rimetto qui e sto preparando lassù (su una parete della Chiesa) una cosa che possa metterle in vista al centro”.

img_0334Berlusconi percorre poi un corridoio che porta alle sale con le sue opere d’arte. Mentre cammina si sente abbaiare, e lui si infastidisce: “Nooo, ho detto i cani di tenerli di là, per favore!”. Apre un cancello che porta a una sala- caveau e fa da Cicerone: “ Qui abbiamo una raccolta di quadri del ‘500. Questo qua è famoso… E’ un autoritratto di Rembrandt. Molto bello. Questo anche… è un Tiziano…. E questo è famosissimo. Per molto tempo era stato attribuito a Raffaello. E invece poi è stato declassato alla scuola di Raffaello. E’ su legno, è mirabile. Molto bello. E’ assolutamente raffaelliano.”.

img_0344Berlusconi accompagna Friedman nella parte superiore di villa San Martino, che ha ristrutturato per farlo diventare il suo quartiere generale. Ci tiene a fare vedere dalla cima delle scale un pozzo interno alla villa dove un tempo si prendeva l’acqua. Dietro un arco di acciaio si apre il suo studio con libri e ricordi sparsi ovunque. Su una parete ha tutti i trofei vinti dalle cinque squadre che ha posseduto (hockey, rugby, pallavolo, baseball e calcio).

img_0349Su un tavolo i principali trofei vinti, poi al secondo livello superiore i trofei del Milan e qualche statua che sembra romana accatastata lì: “Sono i reperti che mi ha regalato Gheddafi”. Silvio spiega che lassù quando ha tanto lavoro dorme pure, e fa vedere un soppalco con un letto matrimoniale: “c’è tutto, tutto: il bagno, la doccia. E’ completo, un piccolo appartamento. Là c’è anche la Jacuzzi…”.

img_0359Poi scende e fa vedere premi e regali che gli sono arrivati nella sua vita imprenditoriale e politica. Gli sta molto a cuore un attestato del congresso americano con le due bandiere: “quando parlai davanti a loro mi dicono che ho stabilito il record di standing ovation”, spiega a Friedman facendo un po’ il ganassa. Altro dono che gli sta molto a cuore è un televisore in radica: “mi è stato regalato dalla Regina di Inghilterra, ed è un televisore del 1936, anno in cui sono nato io. Allora la tv c’era solo in Gran Bretagna”

img_0365Non ci sono foto di Veronica in bella vista in casa, e lui non ne parla mai nel docu-film di Friedman. Cosa che invece fa della prima moglie, Carla Dall’Olio, sposata nel 1960. Berlusconi si dilunga anche sull’incontro che fece scattare la scintilla. Fu alla stazione centrale di Milano, dove entrambi avevano accompagnato qualcuno che partiva in treno: “improvvisamente vidi davanti a me una silhouette molto graziosa di una ragazza. Pensai: ‘Siamo due soli. Può darsi che ci possiamo fare compagnia’. Ci pensai un minuto. Poi uscii dalla stazione centrale e me la vidi ancora di fronte che stava camminando e la apprezzai ulteriormente. Andai a prendere l’automobile, e passai davanti a una fermata della circolare milanese. E ancora lei lì, con la sua silhouette a dirmi ‘Prendimi, prendimi!’”.

img_0368Friedman racconta “quando chiesi a Berlusconi cosa cercava in una donna, non fu certo timido…”. E in effetti ecco Silvio spiegare: “innanzitutto ti deve piacere molto. Deve essere bella. E deve essere oggetto di desiderio. Io non credo di essere mai andato a nanna con una delle mie mogli nel momento in cui ci amavamo tanto senza desiderarla e senza fare l’amore…”

img_0265Il leader di Forza Italia conduce allora Friedman nelle stanze dei premi che gli hanno assegnato: “sono un migliaio”. Ne fa vedere orgoglioso qualcuno, poi ne cerca altri. Ma non li trova: “Strano ci sono delle cose che… Me le hanno rubate da qualche parte. Perché sa ogni tanto arriva qui qualcuno che porta via qualcosa… perché qua c’erano delle cose bellissime che avevo vinto. Chissà dove sono andate quelle cose… Boh, va beh… Andiamo. Sa, ne ho altre 5 di stanze così…”.

img_0262Continua il tour: una stanza con i quadri dipinti da suoi elettori-fan che gli mandano in continuazione: “queste qua sono tutte cose che ci mandano. Ci sono 300 quadri che mi raffigurano. Voglio fare un giorno una mostra. Guarda questo, questo il Superman… No, questo non farlo (si vede una donna nuda di spalle con il culo in primo piano…)…” “Ho 8 stanze così…” “Ecco, anche questo non lo fate… (si vede un quadro di Benito Mussolini, e si sente la voce di Debora Bergamini che avverte “no, questo in Italia non si può fare…) … sa, me l’hanno regalato…”.

img_0281Il Cavaliere si siede in giardino con Friedman e inizia a raccontare la sua infanzia. Cominciando dalla scuola: “ a scuola non ero molto ben visto come tutti i ragazzi sfollati. E in particolare c’era un ragazzo prepotente che mi combinava delle sgarberie continuative. Succede un giorno di giugno che c’è un terribile temporale, un acquazzone estivo importante. Tutta la scuola era lì presente e lui mi apostrofò ancora in malo modo. Allora io per la prima volta reagii, gli afferrai la testa mettendogliela nel torrente che gliela copriva tutta e dicendogli: ‘Non me lo dici più, non me lo dici più!. Chi è il capo?’ E lui: ‘Sei tu’. E l’ho liberato. Da quel momento sono stato segnato come leader per tutta la mia vita”.

img_0284Poi il tempo passato già ragazzo dai salesiani: “Servivo messa, poi passai a suonare l’organo e poi mi specializzai nei discorsi di accoglienza. Quando arrivavano degli ospiti importanti, un vescovo, un cardinale, un prefetto, ero io l’oratore ufficiale. Avevo in famiglia molte zie suore. Quindi quando arrivava un cardinale venivano anche loro fra il pubblico alla cerimonia di accoglienza, e dicevano: ‘Che bel cardinale che saresti!’… L’ultima zia che ancora rimane mi ha sentito in un discorso una ventina di anni fa e mi ha detto ‘Saresti stato un gran Papa…’” Friedman ride e gli dice: “Adesso c’è un Papa che è un gran comunicatore come lei, e svolge un ruolo…” Berlusconi lo interrompe: “… come avrei fatto io, sì. Sa, mi hanno detto che abbiamo la stessa età io e Papa Francesco. Io ho replicato: ‘Sì, ma io gli anni li porto meglio…’”

img_0298Cambio di scena, Berlusconi accompagna Friedman a Milanello, e lo porta fin dentro lo spogliatoio dei giocatori. Loro gli hanno preparato un regalo di compleanno. Lui li saluta uno ad uno. Si ferma un po’ di più con Fernando Torres appena aggregato alla squadra e gli chiede se la casa trovata era di suo gusto, come stavano moglie e bambini e se si era ormai ambientato.

img_0299Poi commenta le ultime due partite viste: “Avete sviluppato un gioco armonioso da grande squadra. Ho visto che fate abbastanza bene il corner. Ma vi ricordo che dovete entrare tutti quanti in area quando la palla è già partita o quasi, in modo che la reazione istintiva dei difensori che non possono guardare a voi e alla palla è quella di ostacolarvi direttamente davanti. Io ho preso molti rigori con questo sistema. Bisogna metterlo a punto bene…”.

img_0301Uscendo si ferma da Honda: “complimentissimi per tutti i goal e per tutto il resto. Bravo, bravo, bravo!” Ma l’ultimo saluto è per Sulley Muntari: “quando è che mi presenti tua moglie? Eh, eh… No.. solo per vederla, sai… io sono vecchio… non ce la farei… Però mi piacerebbe… Perché tutti dicono che è la più bella, eh…?”. In effetti la moglie di Muntari, Menaye Donkor, è una ex miss Universo, ed è stata eletta nel 2014 la più bella wags africana… Muntari però sembrava assai preoccupato più che divertito di quella richiesta del suo presidente… Poi Berlusconi a casa spiega alla troupe: “io voglio fare una squadra come ai primi tempi. La voglio di italiani, giovani, affamati di soldi e di gloria, senza tatuaggi e senza piercing (lui lo chiama pérsing) nell’orecchio. L’unico punto dove gli consento di fare il pérsing è sul pisello…”

img_0307Il docu film di Friedman vira verso il Berlusconi politico internazionale. Il giornalista approda al Cremlino per intervistare un Vladimir Putin che riempe di lodi l’amico italiano. Silvio contraccambia: “Putin è persona decisa, è persona profonda. Ha un carattere mite e dolce. Nel rapporto umano è un amico dolcissimo”. Putin rilancia “Berlusconi è sceso in politica nel 1994, mi sembra, ed è diventato Primo Ministro. Prima di allora era un imprenditore, e non aveva mai avuto problemi con la giustizia. Ma poi quando è diventato Primo Ministro sono spuntate tre dozzine di provvedimenti giudiziari a suo carico….”

img_0315Ritorno ad Arcore, e non poteva mancare la visita nella stanza più chiacchierata. La propone lo stesso Berlusconi: “E adesso le faccio vedere questa sala cult del famoso Bunga-Bunga. Ha il coraggio? Allora andiamo…”. Luci spente, il cavaliere le accende come per svelare una rande sorpresa. Friedman si aspetta la discotechina raccontata da Ruby Rubacuori ai processi, con il palo della lap-dance dove si esibivano le ragazze vestite da suora, da infermiera o da Ilda Boccassini.

img_0316Ma è Una fregatura: quella che si apre è solo una grande sala da pranzo: “Qua”, assicura Berlusconi, “si svolgevano le serate. Io mi mettevo lì, l’orchestra era lassù. E’ una tavola addobbata come era allora. Non c’è nulla di cambiato, e io in effetti come le ho detto, ho continuato e continuo ancora adesso a fare queste serate con gli ospiti più diversi. In quelle occasioni c’era stata una particolare presenza di belle ragazze che dalla televisione, dal cinema… (io faccio cinema, faccio tv, etc…) erano felicissime di venire dal presidente del Consiglio che era anche una persona che ha vinto gli Oscar con i suoi film… E poi io credo di essere -se mi consente- abbastanza divertente… Abbastanza anomalo come primo ministro…”

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