Pensiero

La Raggi vuole fare sapere che è in gamba

18 Mar , 2016   Gallery

Virginia Raggi, la candidata del Movimento 5 stelle nella corsa per diventare sindaco di Roma è il personaggio politico del momento. Vezzeggiata e coccolata dai media italiani e perfino dalla stampa internazionale, con il sorprendente endorsement del settimanale The Economist, a cui è piaciuta la “normalità” della candidata a dispetto di altri esponenti a 5 stelle. La ospitano spesso in tv, e anche sui social ormai hanno disegnato l’immagine della bella candidata, addirittura della “sexy” politica. Lei non ne parla, ma sembra marciarci un po’ su…

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Nell’ultima apparizione giovedì 17 marzo a Virus, la trasmissione condotta da Nicola Porro su Rai2, la Raggi ha voluto fare capire che è una donna veramente “in gamba”. Finalmente spigliata nelle risposte, e con un mini-abitino dalla gonna piuttosto corta che metteva in evidenza le gambe. Non te lo saresti aspettato da un candidato a 5 stelle, che in realtà è ancora piuttosto difficile da giudicare. E’ evidente la trasformazione di immagine del movimento che – sarà un caso- ma sta presentando candidati beatiful con selezioni che sembrano ricalcare i vecchi criteri di Forza Italia, e quelli più recenti con cui si è formata a Roma la lista beatiful per eccellenza, quella di Alfio Marchini.

La Raggi ha qualità oratorie e una certa capacità di chiarezza e semplicità, non ha bisogno di gigioneggiare sul clichè della sexy candidata. Sta anche acquisendo capacità comunicative in modo rapido. Le prime apparizioni tv sembrava una macchinetta che sfornava slogan su slogan. Dava l’impressione di essere troppo costruita e forse anche allenata da altri. Così quando arrivava qualche domanda più nel dettaglio, si smarriva un po’ e di fatto non rispondeva. Si sta sciogliendo, e forse farebbe bene a prescindere da troppi consigli. Siamo pieni di esperti che confezionano per la tv personaggi che recitano, e quindi risultano irreali. Oggi quel poco di interesse che ancora suscita la politica pretende invece verità e semplicità. Meglio essere se stessi, parlare in modo non diverso da come faresti in casa tua o al bar con gli amici.

raggi2Detto questo siccome sono bastian contrario, e vedo troppi complimenti alla candidata di M5s, non mi allineo. La Raggi va messa alla prova come qualsiasi altro candidato. E va messa alla prova anche di quello che ha fatto fin qui, visto che in quel consiglio comunale di Roma che poi è stato sciolto anticipatamente lei c’era e ha vissuto per due anni. C’era o avrebbe dovuto esserci, perché- ed è un rilievo da farle- non è che si sia vista molto nei posti dove si prendevano le decisioni più importanti, ad esempio nelle commissioni consiliari che ha disertato spessissimo nel 2015. E anche i dati sulle votazioni in aula consiliare pubblicati dal comune di Roma inseriscono la Raggi in fondo alla classifica: in 22 votazioni d’aula fra il luglio e l’ottobre dello scorso anno lei è stata assente ingiustificata 19 volte. Intendiamoci, può anche essere una scelta politica assentarsi per fare mancare il numero legale. Però le cifre sulla produttività sono quelle. E gli altri eletti del Movimento 5 stelle le stanno tutti davanti come numero di presenze ai lavori sia di commissione che di aula.

Non c’è dubbio sul fatto che Roma è stata amministrata in modo pessimo nell’ultimo decennio e più. Ed è vero che gli unici non coinvolti con quella mala amministrazione sono il Movimento 5 stelle e la Lista Marchini. Questo però non è un buon motivo per limitarsi al look, alla spigliatezza o alla simpatia dei loro candidati. Andranno seguiti con attenzione alle cose che dicono, fanno, hanno detto e hanno fatto. Tanto più se hanno buone chance di vincere le elezioni…

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