La provocazione

Grillo e Casaleggio, c’è un passo da fare su Rousseau

10 Apr , 2017  

Sono stato ad Ivrea al Sum#01 organizzato da Davide Casaleggio per ricordare il padre, Gianroberto, e ho anche moderato due incontri. Uno- un po’ più banale- sul futuro della stampa ( i giornalisti sono terribili Narcisi e abbiamo finito tutti con il parlare più del passato- di noi stessi- che del futuro, litigando pure). E uno che mi ha lasciato davvero incantato, sulle stelle del cielo e gli abissi della terra, con lo speleologo Francesco Sauro e Luca Rossettini, un simpato manager di una società comasca- D-Orbit- che ha inventato come fare gli spazzini nello spazio, per recuperare i troppi detriti lasciati in orbita dai satelliti.E’ stato un peccato che il contenuto di molti incontri sia stato per lo più ignorato: c’era molta attenzione da parte dei media sull’evento di Ivrea, non per i suoi contenuti, ma come segno di una svolta “governativa” del M5s. Un po’ inventata, perché non era quello lo scopo della giornata. Però esistente, e anche presente nel chiacchericcio dei protagonisti dietro le quinte. Perché quella giornata è stata anche per i parlamentari del Movimento l’occasione per ascoltare e aprirsi a idee non scontate, offerte da esperti che non avevano alcun legame con quella storia.

Ho visto il leader pentastellato, Beppe Grillo, seduto nelle prime fila della platea ascoltarsi tutti i dibattiti senza quasi mai distrarsi, e non è un evento comunissimo. Altri leader, come Matteo Renzi, non riescono ad ascoltare nemmeno gli amici che parlano, perché dopo tre minuti si annoiano e cominciano a giocare con il proprio telefonino. Silvio Berlusconi– sarà una questione di età- resiste un po’, inizia a sbadigliare, non fa alltro per educazione ma spesso cade in un torpore ben visibile. Anche questo banale particolare è il segno di una svolta.

Osservo le novità, e allora ne indico un’altra che su questa scia mi sembra più che necessaria per il M5s. In più occasioni ho sentito esponenti del movimento rivendicare in tv e nei dibattiti, il proprio sistema di democrazia partecipata che li differenzierebbe da tutti gli altri partiti e che invece spesso è origine di polemica per i numeri non proprio entusiasmanti che si ottengono dai propri iscritti nei momenti che contano (candidature, scelte di posizioni politiche da tenere). Gli stessi citano come “cuore pulsante” del Movimento la piattaforma di democrazia partecipata “Rousseau” che Gianroberto Casaleggio ha ideato e la Casaleggio & associati ha donato ai 5 stelle. L’ho sentita citare come fiore all’occhiello da quegli stessi parlamentari, spiegando che lì vengono compiute le scelte importanti, vengono elaborate e proposte le leggi, il programma della forza politica.

Nulla da dire sull’idea. Ma faccio il giornalista e sono curioso di vedere. E non è possibile farlo. Perché per capire come funziona, per verificare se è vero quello che sento ripetere dai parlamentari pentastellati nei dibattiti tv, dovrei fare un passo impossibile: iscvrivermi al Movimento 5 stelle. Nessun giornalista può iscriversi a un movimento o a un partito, altrimenti varrebbe assai poco quel che scrive e dice. Il fatto è però che io non posso verificare in alcun modo se quel che viene detto e raccontato di quella piattaforma, quindi quel che avviene lì per me vale zero. Non è un limite da poco anche fosse semplicemente chiusa alla stampa. Ma è chiusa a qualsiasi cittadino italiano non sia iscritto, fosse o meno simpatizzante. Attenzione, un conto è consentire solo agli iscritti di votare e proporre, un conto è impedire agli altri di vedere come funziona uno strumento che pare diventato così importante per la vita di una delle prime forze politiche italiane. La trasparenza è essenziale, ed è l’unico vero indicatore di apertura agli altri. E’ necessario che quella piattaforma sia aperta e visibile a tutti, difendendone solo il rischio di manipolazione. Altrimenti non sia nè citata nè pubblicamente esaltata, perché non è uno strumento di democrazia, ma un filo interno a un piccolo gruppo, non verificabile e quindi di nessun interesse per la stragrande maggioranza dei cittadini italiani…

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