La polemica

La saggezza di Grillo e l’ipocrisia di quelle adozioni (false)

7 Feb , 2016  

Spread the love

Comunque vada a finire, Beppe Grillo sulla vicenda delle unioni civili e soprattutto delle adozioni di bambini da parte delle coppie gay, ha mostrato grande saggezza umana e politica. Non altrettanto può dirsi dei suoi parlamentari e dei militanti a 5 stelle che hanno reagito in modo così polemico e maldestro davanti a uno dei pilastri della civiltà e della democrazia: la libertà di coscienza. Certo, per capire la libertà una coscienza bisogna pure averla, e spero che non sia questa la vera assenza in reazioni del tutto fuori luogo…Proprio nelle ore chiave della discussione sul testo di Monica Cirinnà è apparsa una confessione non ipocrita, ma illuminante da parte di Sergio Lo Giudice, senatore del Pd. Ha raccontato di avere comprato insieme al suo Michele il piccolo Luca negli Stati Uniti da una madre che ha affittato l’utero. Costo: 80-100 mila euro. La coppia gay ha subito sottratto Luca alla madre naturale, non consentendo l’inizio dell’allattamento, come sarebbe vietato in Italia per legge perfino per i cani e i gatti. Quello che è avvenuto è esattamente identico a quel che accadeva negli Stati Uniti con i neri: erano schiavi, le loro vite si compravano per esercitare un diritto di questo o quel bianco. Questo schiavismo sarebbe punito dalla legge in Italia. E se si vive in Italia Lo Giudice e il suo compagno dovrebbero essere denunciati e puniti, magari denunciati proprio da chi- compresi i parlamentari a 5 stelle, sostengono che la stepchild adoption non ha nulla a che vedere con questo commercio di bambini.

Non è così, e mente chi dice il contrario. Proprio nel caso citato, secondo la legge Cirinnà, il piccolo Luca comprato al moderno mercato della schiavitù, verrebbe adottato sanando proprio quello che a parole si vorrebbe impedire. Per questo è saggio Grillo: davanti a questa stepchild adoption bisogna rivolgersi alla propria coscienza, e non farsi rimbecillire dagli slogan truculenti della una o dell’altra fazione contrapposta. E anche un po’ di ragionamento non farebbe male…

beppe-grilloScusate, ma come fa una coppia di uomini ad avere un figlio naturale? Uno dei due era padre? Quindi è stato eterosessuale o bisessuale, e quel bimbo ha avuto una madre. Poi papà deve avere cambiato orientamento sessuale all’improvviso. E mamma non deve esserci più: o perchè scomparsa prematuramente, o perchè la matria potestà è stata sottratta da un tribunale della Repubblica. Stesso ragionamento se invece di due uomini abbiamo due donne. Quanti eterosessuali in Italia già diventati padre o madre hanno cambiato orientamento sessuale e sono diventati allo stesso tempo vedovi con bimbi piccoli? Dieci? Venti? Cinquanta? Voglio esagerare: cento? E noi stiamo facendo una legge su numeri così? Questa è cosa così rilevante in  Italia? Non può decidere -come già avvenuto- caso per caso il tribunale competente, valutando la solidità del nuovo nucleo familiare e ascoltando prima il minore?

tregrilliniSe invece i numeri sono più alti, la risposta è una sola. Quelle coppie gay hanno violato la legge italiana e sono andati a comprarsi un bambino all’estero, dove questo schiavismo è ammesso per soddisfare i ghiribizzi (non i diritti) di adulti, considerando cosa e non persona il bambino che veniva acquistato. Un bebè come i neri nelle piantagioni di cotone della vecchia America. E di fronte a una ipotesi di questo tipo- che è la più realistica- c’è chi protesta per il suggerimento di affidarsi prima di votare con libertà alla propria coscienza? Anime care e belle, a voi ho una sola cosa da dire, presa a prestito da Grillo e da una sua celebre manifestazione: Vaffa…

Facebook Comments

, , , , , , , , , ,


3 Responses

  1. Mor-An ha detto:

    Complimenti anche a lei per la schifosa disinformazione. Come se l’utero in affitto fosse un problema direttamente dipendente dalla stepchild adoption da parte di coppie omo. L’utero in affitto è una pratica che riguarda per l’85% le coppie ETERO. In Italia non è permesso ed è punito per legge, che sia una famiglia etero o omo. Nel ddl Cirinnà non se ne fa menzione. Ne fanno solo menzione coloro che, pensandola diversamente sull’art. 5 (non sia mai che i “ricchioni” possano adottare il figlio del partner, abominio!), fanno terrorismo informativo.
    Se si stralciasse l’art. 5 il problema utero in affitto non si sposterebbe di un millimetro, ma si avrebbe la certezza di togliere una tutela in più al figlio di un eventuale vedovo/a che, in seguito a cambiamento di orientamento sessuale, deciderse di sposarsi con un individuo dello stesso sesso (un esempio). Qua l’etica non c’entra niente, si parla di diritti/doveri.
    Il vaffa… se lo meritano pienamente coloro che strumentalizzano, come lei, che in certi casi l’etica giornalistica e la deontologia le chiudono in un cassetto per i propri interessi. Altro che anime belle

    • Franco Bechis ha detto:

      Gli schiavisti che comprano bambini possono essere eterosessuali o omosessuali. Ma non è questo di cui stiamo discutendo. La disinformazione è la sua. Ho solo osservato quello che è la realtà e la verità: due persone dello stesso sesso non possono concepire un figlio, perchè la natura ha stabilito così. Ma un figlio, qualsiasi figlio, lei compreso, è per forza stato concepito da un padre e da una madre, perchè la natura non ammette altre possibilità. Questa è la realtà inconfutabile. Se non puoi concepire l’unico modo è comprare un figlio, andare sul mercato degli schiavi e per il proprio desiderio acquistare. Se la stepchild adoption serve a regolare figli che già ci sono, vale quello che ho scritto sopra: i casi sono rarissimi e- è opinione mia- basterebbe lasciare decidere i tribunali caso per caso come già stanno facendo. Se invece bisogna regolarizzare gli schiavi comprati all’estero invece di perseguire penalmente i loro acquirenti, che li hanno comprati e portati qui con falsi certificati, allora io non ci sto. Perseguiamo chiunque commetta quell’odioso crimine, coppia eterosessuale o omosessuale. La stepchild adoption non serve per quei pochi casi, ma serve come amnistia a coppie di qualsiasi sesso che acquistano bimbi al mercato degli schiavi. E non mi piace. Basta fare una norma che almeno sia filtro: “è affidata al tribunale competente la decisione sull’adozione del figlio naturale o adottivo di uno dei partecipanti a una unione civile da parte dell’altro contraente, valutando la stabilità di quella unione e ascoltando il minore adottabile. Qualsiasi indizio di utilizzo di maternità surrogata anche all’estero all’origine di quella domanda di adozione la rende nulla”. Vale per chiunque- eterosessuale o omosessuale- costituisca una unione di fatto. Il secondo periodo sulla maternità surrogata dovrebbe andare ad emendare anche la legge ordinaria sulle adozioni, con valore anche per tutte le coppie unite in matrimonio.

      • Mor-An ha detto:

        Certo i casi di stepchild adoption fra omosessuali potrebbero essere pochi, ma quell’articolo vale esattamente per quei pochi, ed è per quei pochi che ritengo giusto mantenerlo.
        Poi la regolamentazione più ferrea per chi commette reato in seguito alla maternità surrogata ben venga, ovviamente sia per coppie etero che omo.
        Ma l’art. 5 non si tocca.

Comments are closed.