La fregatura

L’ideale di quest’Europa? Mettertela in quel posto

30 Giu , 2016  

Lo ripetono da mesi ogni volta che vorresti mandare un vaffa a Bruxelles per l’ultimo dei guai che ti trovi sotto casa. “Non è con l’Europa che bisogna prendersela, anzi. Bisogna recuperare gli ideali con cui è stata fondata”. Ha provato a crederci perfino Matteo Renzi, che si è fatto qualche puntatina a Ventotene per cercare di annusare un po’ dell’aria che respirarono Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi prima di cacciarci tutti in braccio ad Angela Merkel.

Ideali? Ti sembra ideale il fatto che sei pieno di debiti, ti fanno le pernacchie perché hai le pezze sul sedere e poi però quando serve torni ad essere paese fondatore e.. forza, apri il portafoglio? Per anni hanno trattato l’Italia come una Cenerentola. Nel 2011 con una scorrazzata sui mercati finanziari l’Europa ideale ha dato una pedata nel sedere a Silvio Berlusconi (aveva un difetto: era stato scelto solo dagli elettori italiani), portato l’Italia sull’orlo del fallimento. Dicevano che i conti pubblici non erano da paese serio, il debito pubblico da infarto. Quindi stringete la cinghia. Stretta: tagliati posti di lavoro pubblici, tagliate le pensioni, economia in ginocchio. Fatto.

Cristiano-RonaldoE’ a quel punto che all’Italia hanno chiesto di indebitarsi un po’ di più per risolvere i problemi degli altri. Stavano fallendo le banche spagnole, stava saltando Cipro e improvvisamente chi giudicava l’Italia un’azienda in bancarotta, le ha fatto mettere mano al portafoglio.Non aveva soldi? Pazienza, si indebiti di più. Così l’Italia ha tirato fuori 14 miliardi di euro per finanziare il fondo salva-Stati (Esm). Lo aveva appena fatto per salvare la Grecia (10 miliardi), e successivamente Irlanda e Portogallo (34 miliardi). Con la Spagna il nuovo debito è servito solo a salvare banche, che avevano gettato via soldi anche finanziare l’acquisto di Leo Messi al Barcellona o di Cristiano Ronaldo al Real Madrid.

banca-etruria-commissariataOk, c’è l’ideale della solidarietà europea. Aiutiamo le banche spagnole. Un giorno avessimo noi lo stesso problema, spagnoli, tedeschi, francesi ed europei vari ci daranno una mano, no? Gli ideali funzionano così. Ma quando l’Italia ha avuto bisogno di salvare quattro banchette fallite come Etruria, Banca delle Marche, Casse di Ferrara e Chieti, le è stato detto “bail in e buonanotte ai risparmiatori”. Nessuno ha aperto il suo portafoglio. Peggio: non ti hanno lasciato aprire il tuo usando i lauti guadagni del sistema bancario in anni precedenti. Ecco come è ideale per gli italiani l’Europa: alla fine del 2014 ha concesso aiuti di Stato alle banche per 238 miliardi di euro in Germania, 52 miliardi in Spagna, 42 miliardi in Irlanda, 40 miliardi in Grecia, 36 miliardi in Austria, 19 miliardi in Belgio e in Portogallo. E in Italia? Un miliardo di euro e poi paghino i suoi risparmiatori.

pomodoriIdeale per l’Italia il trattamento europeo riservato ai suoi agricoltori e allevatori? Ogni anno tetti alle produzioni, e siccome nessuno sa cosa fa il suo vicino di casa, si sovraproduce. Multe terribili se tiri più latte del dovuto. Devi prenderti il latte polacco, sloveno o rumeno, e fare così anche la mozzarella di bufala campana. Hai prodotto più pomodori del dovuto? Distruggili e mangiati quello spagnolo. Scusa, Italia. Abbiamo pensato che quest’anno ci prendiamo il pomodoro del Marocco. Distruggine qualche tonnellata dei tuoi. Ah, c’è venuta una bella idea per celebrare le primavere arabe: ti compri l’olio tunisino. Naturalmente devi distruggere le olive già raccolte, ne devi produrre meno. Ps… lo sai che abbiamo abolito le quote latte ora?

parmesanQuest’anno così ti tocca abbattere qualche centinaio di migliaia di bovini invece di pagare le multe. Una volta abbattuti, non mangiare quella carne: devi masticarne un po’ di danese… A parte il grande ideale di ammazzare esseri viventi e buttarli via o di distruggere prodotti dell’agricoltura quando mezzo mondo muore di fame e metà del tuo popolo pure, l’Italia nella nuova Pac (la politica agricola dell’Unione europea) 2014-2020 ha perso circa 6 miliardi di euro: può sognare. In compenso in tutta Europa trovi il parmesan, cineseria costruita sul parmigiano che hai inventato tu e che non hai diritto di difendere.

DRAGHI-SCHAEUBLE-facebookVolete altri ideali europei per cui fare festa in Italia? Non basterebbero annate di Libero per elencarli. Ne cito ancora due. L’ideale dei bilanci in ordine. Abbiamo firmato trattati che dicono niente deficit pubblico e debito pubblico proporzionato al Pil. L’Italia quindi è in una gabbia di ferro e dice sempre sì. Al massimo può chiedere qualche dilazione con il cappello in mano. Però gli stessi trattati dicono: niente surplus di bilancio sulla pelle degli altri paesi dell’Unione. Al massimo il 7% in un triennio. La Germania ne fa di più in un solo anno ogni anno da otto anni. L’Olanda ha un surplus del 10% del suo Pil. Accade qualcosa? No, nulla: possono violare le regole come e quando vogliono. Noi no: ideale (per loro).

rifugiatiL’ideale delle frontiere comuni. Bellissime. Solo che se in Italia e Grecia sbarcano 400 mila immigrati, sono cavoli loro, e le frontiere altrui si chiudono. Ti obbligano a registrali, prendere le impronte digitali e poi, ragazzi, avete firmato il trattato di Dublino, lo sapete che non possono venire da noi e dovete tenerli lì. Come? Un aiutino? Va bene, ne prendiamo 120 mila una tantum. Invece ne prendono 200 in tutto e ti fanno pure la morale: non ci fidiamo di te, non li registri tutti, giri la testa dall’altra parte e così vengono da noi come non fossero tuoi. Adesso veniamo lì a controllare noi. Vengono, e tu righi diritto. E mentre righi diritto loro ti spediscono come un pacco anonimo migliaia di pakistani che sono entrati in Germania, Austria, Olanda, Francia e non sono stati registrati. Ti hanno fregato ancora una volta. Splendido ideale. Ne possiamo fare a meno.

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