Indiscreto

Marino funebre in Bankitalia: costringe Visco a piantare cipressi

13 Gen , 2015  

Via le querce troppo ingombranti, dentro i cipressi dalle radici che non invadono, e pazienza se l’aspetto del tempio italiano a difesa dell’euro si avvicinerà ora a quello di un cimitero. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, non ha voluto sentire ragioni, e ha obbligato il 29 dicembre scorso il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, a un’operazione botanica di quelle da toccare ferro, scatenando la guerra dei due Ignazi.querce banca di italia via de lmazzarinoIl Comune di Roma ha infatti chiesto alla Banca di Italia di abbattere le quattro querce nel giardinetto della Banca d’Italia sul lato di via del Mazzarino, dando anche degli incompetenti ai guardinieri di Visco. “Le avete piantate male, e ora le radici hanno dannegiato le strutture murarie dell’edificio. Al loro posto il comune chiede che vengano piantati “5 Cupressus semprevirens di altezza minima mt. 4,5-5, da collocare nell’area a verde all’ingresso di via del Mazzarino”. I cipressi hanno come caratteristica radici che si sviluppano in modo conico, un po’ come i rami. Per questo vengono usati nei cimiteri: non corrono il rischio di danneggiare le tombe, e spargono un po’ di profumo con i loro rami, che non guasta. Il comune di Roma dopo questo diktat non proprio beneaugurante manco si fida della leatà della banca centrale italiana. I tecnici di Marino avvertono: “la proprietà, ultimati i lavori deve inviare alla scrivente unità operativa materiale fotigrafico probante l’adeguatezza dei reimpianti e permettere una eventuale verifica in sito”. Si chiude quasi con minacce, che sono sembrate assai poco protocollari ai collaboratori di Visco: “Ogni inadempienza rispetto alle precedenti condizioni comporterà la revoca dell’atto. Di conseguenza l’abbattimento sarà considerato NON autorizzato e diverrà PENALMENTE perseguibile” (le maiuscole sono contenute nell’atto ufficiale, ndr).

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