I numeri

Un Pd su 3 perderà il posto, così hanno bocciato il Tedeschellum

10 Giu , 2017  

C’è una spiegazione semplice per capire chi e perché ha affossato il grande accordo sulla legge elettorale. E non c’entrano i tabelloni del famoso voto segreto sull’emendamento che riguardava il Trentino Alto Adige: è evidente che in quel voto ben 120 deputati abbiano cambiato idea fra l’ultima schermata fotografata e il voto finale. E siccome in quella schermata già tutti i M5s votavano a favore dell’emendamento che ha fatto saltare la legge, i 120 sono quasi tutti del Pd. Lo sa anche Matteo Renzi, che per questo si è fermato: in fondo in ogni legge capita un incidente, e si può riparare al giro successivo quando la legge approda in Senato. Lui ha detto stop perché ha capito che non controllava più il gruppo Pd e la legge non sarebbe mai passata.Perché i Pd erano contro? Perché a quella legge erano legate le elezioni anticipate. Che loro non vogliono. E il motivo è abbastanza semplice, ben fotografato dai sondaggi del Corriere: con qualsiasi legge si vada votare prima, fra un quarto e un terzo dei deputati Pd ha la certezza di perdere il posto perché nella migliore delle ipotesi il Pd perderebbe 66 poltrone rispetto ad ora e nel peggiore dei casi ben 88. Fare votare oggi il Tedeschellum correndo alle elezioni anticipate equivaleva a portare la corda in casa all’impiccato. E ovviamente quello ha chiuso la porta…

Tutti gli altri (con la sola eccezione di Giorgia Meloni che non era certa di superare il 5% con il Tedeschellum) dalle elezioni avrebbero vantaggi enormi dal voto anticipato. Silvio Berlusconi potrerebbe alla Camera fra 30 e 40 deputati in più rispetto a quelli che ha. Matteo Salvini passerebbe da 19 deputati attuali a un minimo di 68 in più e un massimo di 78 in più. Per lui votare anche domattina sarebbe un affare assoluto, e infatti spinge per farlo non preoccupandosi del governo che potrebbe venire.

Beppe Grillo raddoppierebbe o quasi triplicherebbe la rappresentanza alla Camera del M5s, visto che potrebbe contare da un minimo di 107 a un massimo di 120 deputati in più rispetto alla delegazione attuale, che è di 88 deputati. Insomma, il voto anticipato converrebbe a tutti meno uno solo: il Pd. E perché mai sospettare di qualcun altro sulla vicenda del Tedeschellum? Solo i piddini non avevano voglia di votare prima del termine. E’ vero che non cambia un granché, perché a meno che non dichiariamo guerra a San Marino, la legislatura non si può allungare oltre il maggio 2018. Ma volete mettere la differenza fra settembre e maggio dell’anno dopo? Otto mesi di più in carica. Un lavoro assicurato pagato netto 15 mila euro circa al mese, rimborsi compresi. La differenza fra 120 mila euro in più o in meno. E cosa credete abbiano scelto i Pd nel voto segreto sul Tedeschellum?

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