Domandacce

Dubbi dal Sì: via 315 poltrone anonime o 1 sola che pesa?

14 Nov , 2016  

Se c’è uno sfegatato sostenitore della riforma costituzionale, quello è Peppino Calderisi, ex radicale ed ex forzista che a lungo ha affiancato proprio nella scrittura della riforma Gaetano Quagliariello, non seguendo però l’ex ministro quando ha consumato la rottura con l’Ncd di Angelino Alfano. Calderisi ha seguito quel testo costituzionale passo dopo passo, e ne conosce a memoria ogni comma, sapendo ricostruire chi l’ha voluto e fatto inserire, anche se magari oggi si trova fra le fila di chi avversa veemente proprio quell’articolo.

giuseppe-calderisiPeppino conoscendo tutti i protagonisti dei due fronti avversi si è fatto anche una sua idea sulle strategie referendarie. Tanto da raccontarla agli amici seduto su un divano in Transatlantico. “Hai notato quelli di Forza Italia nei dibattiti tv? Conoscendoli, capisco che hanno avuto istruzioni mediatiche dall’alto. Perché scientificamente interrompono l’avversario quando si spiegano i contenuti della riforma. La buttano in caciara, così non se ne parla e la gente non capisce”.

Calderisi però ne ha anche per Matteo Renzi, di cui non condivide la strategia comunicativa: “Dovrebbe smetterla di puntare tutto sulla cancellazione delle poltrone della politica. Perché anche un bambino lo capisce. Se la domanda referendaria è : ‘Preferisci cancellare 315 poltrone di sconosciuti o quella dell’uomo più potente che ci sia che guida il governo?’, la risposta è scontata…”.

Il timore di Calderisi sembra più che fondato. Perché proprio quello sarà il referendum che si svolgerà negli ultimi giorni. Più che Forza Italia però sarà il Movimento 5 stelle a spingere su quella domanda. Perché nel loro tour in giro per l’Italia hanno capito che del referendum in sè frega poco o nulla a nessuno. Ma se la domanda diventa: “vuoi sfilare la poltrona a Renzi?”, allora improvvisamente tutti si armano per andare nella cabina elettorale…

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