cronache

Il killer della camorra partì per gambizzare. E si gambizzò…

17 Mar , 2015  

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La procura di Napoli ha arrestato lunedì 16 marzo alcuni membri del clan camorristico Polverino. Meglio tardi che mai, perchè i fatti alla base del mandato di cattura risalgono a ben 7 anni fa, al 2008. E se non fossero tragici avrebbero quasi un risvolto comico, da commedia dell’arte. Fra gli arrestati c’è infatti un imprenditore che gestisce un noto locale di San Giugliano che si era rivolto al boss Polverino per dare una lezione a uno slavo, tal Memedoski, che con una certa coggiutaggine aveva una relazione clandestina con la moglie del suo primogenito.luparaA dire il vero l’imprenditore aveva provato a cavarsela da sè, e con un gruppo di famigli aveva riempito di botte il malcapitato slavo. Ma lui, invece di desistere, si è intestardito di più, frequentando la nuora dell’imorenditore quasi alla luce del sole. Così è entrata in scena la camorra, e questa volta la lezione avrebbe dovuto essere seria. Assoldato un sicario, che avrebbe dovuto gambizzare per avvertimento il malcapitato slavo. Il killer della camorra l’8 ottobre 2008 parte per la sua missione infilandosi nei pantaloni un fucile a canne mozze. Raggiunge la vittima, ma prima di riuscire a tirare fuori l’arma, mette un piede in fallo nella buca e dal fucile parte un colpo. A essere gambizzato dunque finisce il killer della camorra, e la ferita è talmente seria che dovranno amputargli la gamba. Nel ko dell’Italia per fortuna c’è anche quello di una criminalità organizzata che non funziona più come una volta…

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