Clamoroso

Nel Pd di Giachetti la candidata finanziata da Mafia Capitale

6 Mag , 2016  

Roberto Giachetti, candidato sindaco di Roma per il Pd, qualche giorno fa ha voluto escludere dalle liste che lo appoggiavano una nota ambientalista- Nathalie Naim– che risultava avere un carico pendente per un reato di opinione, essendo stata denunciata per diffamazione dai gestori di alcune bancarelle. e invece ne ha inserita una- Erica Battaglia– la cui ultima campagna elettorale era stata finanziata parzialmente da Salvatore Buzzi, l’imputato principale nel processo Mafia Capitale.

battagliasoldibuzziUn doppio registro sorprendente, che probabilmente deriva anche dalla scarsa attitudine di Giachetti (che resta pure sempre un radicale) a quel giustizialismo di facciata che il Pd ha dovuto adottare, dopo essere stato pizzicato con le mani nella marmellata nella consiliatura sciolta proprio per questo. Era naturale chiedergli perché mai la Naim no e una delle piddine su cui aveva puntato Buzzi sì. Glielo ho chiesto giovedì 5 maggio intervistandolo a Omnibus, la trasmissione che era condotta su La7 da Alessandra Sardoni. E Giachetti è andato su tutte le furie, non consentendo nemmeno di terminare la domanda. Segno che il caso tocca la carne viva del candidato sindaco del Pd, che si rende ben conto di una situazione di grande ambiguità.

augustobattagliaLa Battaglia infatti è una giovane figlia di arte: suo padre Augusto è stato dodici anni consigliere comunale a Roma per Pds e Ds, più volte deputato, e ancora consigliere e assessore regionale. Una famiglia potente nella sinistra romana, a cui si possono evidentemente dire pochi no. La figlia eletta in consiglio comunale nel 2013 risultò avere ricevuto anche un contributo di 5 mila euro dalla famosa Coop 29 Giugno di Buzzi. Ed essendo poi diventata in consiglio comunale presidente della commissione affari sociali, che naturalmente era incarico su cui Buzzi e compagnia avevano acceso subito i loro riflettori, essendo alla guida della cooperazione sociale.

Verbabatta3La giovane Battaglia non risulta essere stata indagata dalla procura di Roma per Mafia Capitale, ma il suo nome appare in più passaggi e intercettazioni della inchiesta ed è al centro anche negli interrogatori dello stesso Buzzi dove elenca i politici che finanziava ovviamente pensando di averne poi qualche tornaconto. Alla Battaglia sono dedicati per altro più passaggi della lunga relazione della commissione prefettizia su Mafia Capitale. E non si tratta di encomi: “Non è indagata”, scrivono, “ma la Commissione ha accertato una posizione di potenziale conflitto di interessi» tra il suo ruolo pubblico e il suo lavoro privato alle dipendenze del consorzio Coin, una cooperativa sociale affidataria di commesse pubbliche proprio nel settore delle politiche sociali”.

verbabatta2E ancora: “Sullo sfondo di questo potenziale conflitto d’interessi, si stagliano alcuni episodi fotografati dall’ordinanza Mondo di Mezzo o dall’informativa. che mettono in relazione il Presidente Erica Battaglia, seppure non indagata, con il sodalizio criminale. Il primo è inquadrato dall’ordinanza nell’ambito della costruzione di un rapporto privilegiato che passava anche con incontri personali in luoghi diversi de quelli istituzionali”. Con una descrizione così, tutto ti saresti atteso meno che rivedere la Battaglia nella lista Pd. Giachetti però si irrita se glielo fai notare: “Non ha carichi pendenti! Non possiamo mettere insieme le patate con le zucchine. Quei contributi da Buzzi erano regolari, li ha presi alla luce del sole…”.

Verbabatta1Il fatto che è i contributi erano regolari e alla luce del sole anche nel caso di tutti gli imputati di Mafia Capitale… A questo punto perché la Battaglia che veniva descritta in quel modo così imbarazzante nella relazione prefettizia è stata ricandidata dal Pd e altri consiglieri dello stesso partito che non avevano colpe o conflitti di interessi simili, invece sono stati lasciati a casa? Risposta di Giachetti: “Non dovete chiederlo a me, ma al commissario del partito, Matteo Orfini, che ha deciso le liste. Io sono candidato sindaco di una coalizione, lo chieda a lui”. Insomma, il vicepresidente Pd della Camera, il renziano della prima ora Giachetti di che fa il Pd non sa nulla e con quel partito quando le cose si fanno spinose non vuole c’entrare…ericagiac2

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