Clamoroso

In casa del Governatore Visco tutti i lunedì si fa il burlesque

13 Feb , 2015  

Ogni lunedì sera in un locale della Banca di Italia guidata dal Governatore Ignazio Visco va in scena uno splendido spettacolo di burlesque. Sì, proprio di quelli che secondo Silvio Berlusconi seguivano le celebri cene eleganti di Arcore: belle ragazze, travestimenti e svestimenti, balletti da Belle Epoque. Naturalmente Visco non assiste (almeno credo), e non è negli austeri saloni di via Nazionale a Roma dove ha sede la banca centrale italiana che tutto questo va in scena.burlesque.margheritaE’ il Salone Margherita ad ospitare lo spettacolo, il teatro dove per anni è stato protagonista il Bagaglino di Pier Francesco Pingitore. Ora a dirigere il cartellone è arrivato Enzo Iachetti, il comico bene noto grazie a Striscia la Notizia, e certo non fa scandalo che il Burlesque Cafè sia protagonista fra quelle mura ogni lunedì fino al prossimo 27 aprile. Quel che pochi sanno però è che la proprietà del Salone Margherita è della Banca d’Italia, e qui fa un pizzico di impressione in più vedere quelle sgambate ballerine attirare l’attenzione in modo assai diverso dai convegni sulla moneta unica. Qualche imbarazzo deve averlo avuto pure la banca centrale. Tanto è che il Salone Margherita è in vendita, fin dal lontano 2006. A volersi disfare dell’immobile poco utile alla banca centrale italiana fu l’allora governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. Ma non ci riuscì, perchè nessuna offerta degna di nota è mai arrivata. Il testimone passò a Visco, che ci riprovò. Dal 2010 infatti il Salone Margherita è affidato insieme ad altri 73 immobili della Banca d’Italia sparsi lungo la penisola agli advisor Collier International ed Exitone per la vendita.

rm101_romaNel pacchetto di privatizzazioni immobiliari ci sono palazzi storici a Torino (in via Arsenale), a Parma, a Siena (il palazzo delle Papesse) o moderni edifici in grado di ospitare uffici modernissimi, come l’immobile di Milano in via Sempione. Per i 2.500 metri quadrati del Salone Margherita nella centralissima via Due Macelli a Roma bisogna depositare una cauzione inziale di 250.900 euro per andare a vedere e partecipare all’asta. Ma non sembra attrarre gli investitori, perchè nè lì nè in altri luoghi di Italia si sono fatti avanti con proposte ritenute di qualche interesse dagli advisor della Banca d’Italia. I pochi che hanno bussato sono poi stati rimessi alla portaper un motivo o per l’altro.

ignazio-visco2-2-2Il risultato è piuttosto scoraggiante: le privatizzazioni immobiliari di quella Banca d’Italia che spesso critica il governo italiano per la sua incapacità a vendere quel che ha in portafoglio, sono di fatto al palo da ben nove anni. E non è gran risultato: il censore sembra fare assai peggio del censurato. Vero che mentre non si riesce a vendere qualche immobile viene comunque affittato, e quindi almeno è messo a reddito. Però, in casa del Governatore, quel burlesque tutte le settimane…

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