Clamoroso

Che meraviglia il Csm! Quel pm bara? Allora lo faccio giudice

10 Feb , 2015  

Premetto che sembra davvero una sciocchezza quella di cui è accusato il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo. Sostanzialmente di avere avuto rapporti di consuetudine e confidenza con un legale che difendeva imputati della Lega Nord da lui indagati. Robledo aveva querelato l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, e conoscendo l’avvocato gli ha chiesto se la Lega Nord avrebbe salvato o meno Albertini dalla querela, votando a favore della sua immunità parlamentare. L’avvocato stizzito gli ha risposto: “e lo chiedi a me, dopo che massacri la Lega con la tua inchiesta sui rimborsi regionali?”. Di fronte all’obiezione Robledo ha risposto: “tranquillo, che indago anche tutti gli altri gruppi politici”. Siccome il fatto non era noto all’epoca, Robledo è finito sotto accusa per una presunta rivelazione di atti coperti da segreto di ufficio.Per questa vicenda Robledo è stato assolto in una inchiesta penale perchè banalmente non aveva rivelato proprio nulla, ma solo spiegato che la procura di Milano guardava tutti i gruppi politici sotto la stessa lente, e non aveva di mira la Lega Nord in particolare. Ma per il Csm di cui è vicepresidente l’ex parlamentare Pd Giovanni Legnini quell’episodio era invece gravissimo. Tanto grave da portare a un immediato trasferimento del procuratore aggiunto da Milano, dove era in effetti difficile restare per il braccio di ferro in ato da tempo con il procuratore Edmondo Bruti Liberati. Robledo è stato trasferito a Torino, dove dovrà fare il giudice perchè “inadatto a fare il pm”. Ed è qui il vero punto incomprensibile. Un pm è magistrato di parte nel sistema della giustizia. Ha diritto ad avere una sua tesi e un suo metodo di accusa, perchè poi nel processo ci si difende e sarà un giudice terzo a decidere. Di scambi di favori con avvocati di imputati e imputati stessi sono piene le cronache di Mani Pulite: è quel che fanno normalmente i pm (non è peggio promettere carcerazione preventiva più tenute e ridotta se l’indagato dà una mano su altri presunti colpevoli?). Ma i giudici proprio non possono comportarsi così, debbono difendere il loro ruolo super partes. E’ triste, e pure grave che il Csm abbia così in poco conto il ruolo di giudice imparziale da utilizzarlo come punizione per un pm che ritenga non sia capace di fare il proprio dovere. Successe anche con Luigi De Magistris all’epoca: fa male il suo lavoro? Allora facciamoloi diventare giudice. Messaggio di grande serenità per un cittadino, che se finisce in un processo dipende proprio da quel giudice “punito” dai suoi superiori. Ecco, quel che ha fatto il Csm con Robledo è il migliore spot possibile per chi sostiene la separazione delle carriere dei magistrati. La cosa migliore è che un pm, buono o cattivo che sia, il giudice non lo faccia mai nella vita.

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