Clamoroso

800 mila euro per la pipì voluta dal Pidì

21 Lug , 2015  

Sabato 18 luglio, non sono ancora le sette di sera. Siamo in strada a Santarcangelo di Romagna, pochi km da Rimini, l’ultima Stalingrado della sinistra italiana, che qui ha ancora numeri bulgari. Le famiglie passeggiano tenendo i bambini per mano, i curiosi arrivano a gruppetti. Da una settimana nella cittadina romagnola c’è il Festival internazionale del teatro in piazza. Molti spettacoli sono gratuiti, e si va lì quando cala il sole in questa canicola di luglio anche solo per dare un’occhiata. Ah, stasera si danza! Ecco un ballerino volteggiare… E poi fermarsi lì in mezzo alla piazza. Ha le braccia curve sul proprio ventre, le mani come foglie di vite sopra le parti intime… Foto 1Toh, che diavoleria! Da quelle mani si alza uno zampillo, sembra una fontana. Un giovane ride da lontano: “eh, è l’onda lunga del Pd…”, e segue lo zampillo che si alza e ricade a terra. No, non è il pidì. E’ pipì. Sì, il ballerino è nudo, le mani stringono il suo piccolo membro che zampilla oro: se lo stringe per orientare il gettito di pipì. Le mamme scappano tenendo per mano i bambini, qualcuno borbotta, c’è chi si scandalizza e chi ride. Passi per lo scandalo, ma ridere proprio no: quella è arte, serissima arte. Il programma del festival recita: “Tino Seghal– (Untitled) (2000), ore 18,30- Lavatoio, un’ora e 23- free”. Seghal è un beniamino dell’intellighentia italiana, che lo ha premiato con il Leone d’oro come migliore artista alla Biennale di Venezia 2013, e lo spettacolo del ballerino nudo con pisciata in vista “cerca di immaginare come potrebbe essere il mondo se il sistema di valori della società fosse appreso dalla danza e dalla coreografia”. Questo dice la brossure del Festival, ma le mamme di Santarcangelo non devono averla letta prima di passare da quelle parti. Così protestano, trovando sponda immediata nelle opposizioni in consiglio comunale, e facendo imbestialire la direttrice del festival, Silvia Bottiroli, incredula di tanta insensibilità: “come non capire”, dice, “quel corpo di danzatore che si fa fontana?”. Già, come non capire?
alice-parmaIl sindaco di Santarcangelo allarga le braccia: “i Festival hanno libertà artistica, mica si può sindacare…”. E’ una sindachessa, ma non sindaca. Ha 27 anni e si chiama Alice Parma, ed è stata eletta l’anno scorso al primo turno con oltre il 51% dei voti. Naturale che quando si sia trattato di formare la giunta abbia pescato fra i suoi coetanei. Pace se con un vizio antico della politica, assessore all’urbanistica sia diventato Filippo, il suo fidanzato. Alice voleva svecchiare e rinnovare l’amministrazione comunale, e aveva bisogno di persone fidate per farlo. Con loro ha dato una mano di vernice fresca anche alla cultura, che da sempre è uno dei fiori all’occhiello delle giunte di sinistra. La Parma si è auto-nominata presidente di Santarcangelo dei Teatri, e da lei dipende proprio il festival dell’uomo nudo che si “fa fontana”.

foto 2Quello che non è piaciuto alle mamme e ai suoi avversari politici. Anzi. Matteo Montevecchi, consigliere comunale di Fratelli di Italia svela pure che quella pipì è proprio dorata: “trovo indecente che il sindaco abbia deciso di spendere i soldi die cittadini per un festival così. Esibirsi nudi, tenere il pistolino in mano e pisciare sopra Santarcangelo per qualcuno evidentemente è arte. A me invece sembra che con i fondi pubblici questa volta si sia pisciato fuori dal vaso”. Il Festival è costato 754.479,69 euro, e di questi 110 mila li ha messi il ministro Pd Dario Franceschini, 300 mila la Regione amministrata sempre dal Pd, 128.700 il comune Pd di Santarcangelo, 15 mila una ignara Unione europea, 18 mila la provincia, e poi ancora altri comuni rossi della zona e (26.500 euro) i privati, fra cui le solite coop rosse. Pipì finanziata dal Pidì, rigorosamente con i soldi dei cittadini. Forse è più quello del povero pipino all’aria ad avere scandalizzato le mamme di Santarcangelo…

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